UMA - Umana Matrice d'Arte

Ogni individuo è immerso, quotidianamente, in quel gigantesco e strabordante universo di immagini che caratterizza l’epoca contemporanea.
Quando nasce, però, la sua vista è poco definita, torbida, opaca, insomma meno progredita rispetto agli altri quattro sensi. Ma lo sguardo di un bambino è puro, privo di influenze e costrutti sociali, è uno sguardo ancestrale, lo stesso dei nostri antenati, i primi ad aver realizzato delle “immagini” e gli ultimi ad aver vissuto in un mondo privo di esse.

Il bisogno umano incessante di produrre immagini sembra andare di pari passo con la storia dell’uomo. Dimensione visiva e linguistica corrono, alla stessa velocità, su due binari paralleli.
In ogni parte del mondo, con ogni mezzo possibile, le popolazioni si sono fatte matrice delle immagini, hanno creato una propria lingua e parallelamente un proprio repertorio visivo.
Ma se siamo arrivati a questo punto, se viviamo circondati dalle immagini è forse perché non riusciamo a fare a meno di esse. C’è qualcosa di atavico, di primordiale, nell’essere umano, che fin dalla sua nascita l’ha spinto a creare un linguaggio visuale. È un qualcosa che ogni individuo prova nel corso della sua vita e che non può fare a meno di esprimere. Nasciamo biologicamente attratti dalle immagini, comunichiamo per mezzo di queste, ci identifichiamo, le assorbiamo consciamente e inconsciamente e quasi come fossimo spinti da una forza sovrannaturale, le produciamo.

Diventa però difficile scindere un’immagine valida da una meno valida. E UMA, realtà nata da un’idea di Valerio Tirelli, appassionato d’arte, collezionista e musicista, si propone proprio di fare questo.
Il progetto inizia a prendere forma nella primavera del 2020 grazie all’aiuto di un team di artisti composto da Antonio De Luca, Matteo Giuntini e Luca Coser, concretizzandosi nell’apertura, l’anno successivo, di una sede fisica a Novara.
Partendo dal presupposto che ogni persona è dotata di una matrice d’arte, UMA ha voluto creare uno spazio di confronto tra le diverse forme artistiche così da sviluppare nuove idee in sinergia e scambio reciproci. Il suo obiettivo è quello di promuovere giovani artisti emergenti o già avviati e accompagnarli nel loro percorso di crescita artistica aprendo lo sguardo anche a scenari internazionali come Berlino e Londra. Per farlo ha deciso di rimettere al centro della propria mission gli artisti e le loro idee, promuovendone la condivisione di progetti e creando collaborazioni con aziende che abbiano interesse in questo ambito.
Attraverso un serie di esposizioni, quindi, che irrompono oltre i muri della galleria, contaminando i luoghi pubblici, lo spettatore viene allontanato dagli stereotipi e dai pregiudizi collettivi, affinché possa essere accompagnato verso un concetto di gusto scevro da qualsiasi mediazione, così da poter sviluppare un giudizio totalmente personale.